[acceleratore di particelle lhc di Ginevra] ce ne parla la Dottoressa Marta Felcini

CMS CERN  

 

 

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[acceleratore di particelle lhc di Ginevra] ce ne parla la Dottoressa Marta Felcini

Dopo una domanda di una ragazza sull’articolo:  10 settembre il TEST SUL BIG BANG: cosa accadrà alla terra? [cern di Ginevra]  ci risponde la Dottoressa Marta Felcini

DOMANDA (Lisa): Dall’articolo: “Obbiettivo, ricreare le condizioni che c’erano immediatamente dopo il big bang “un quesito molto importante riguarda quella parte di universo che ci è sconosciuta– spiega il capo del progetto, Lyn Evans – oggi noi possiamo vedere solo il 4% dell’universo, il restante 96% è un completo mistero. Speriamo che l’acceleratore di particelle ci aiuti a svelarlo”. Secondo me i timori del Prof. Otto Rössler e di altri scienziati hanno ragione di esistere: se al Cern cercano di svelare un “completo mistero”, come possono pretendere di essere sicuri delle loro azioni? Se non sanno cosa troveranno, come possono prevederne le conseguenze?

 

La risposta della Dottoressa Marta Felcini  http://marta.web.cern.ch/marta/

Buongiorno Lisa.

sono fisica e lavoro per uno dei quattro esperimenti sul largo collisionatore LHC. Il mio esperimento si chiama CMS. Siamo tutti contenti. Il test di far circolare il fascio nell’LHC e` andato spettacolarmente bene (no buchi neri in vista per il momento) e siamo riusciti a “vedere” il fascio in CMS. Questo dimostra che il rivelatore CMS e` anche lui pronto a registrare tutto quello che sara` prodotto dalle collisioni dei fasci ad alta energia.

Non mi considero un’esperta (anche se ho 20 anni di mestiere sul campo) e non ho la pretenzione di convincerti in un senso o nell’altro. Ma vorrei darti qualche elemento di riflessione per formare la tua opinione sulla base di fatti, piuttosto che sui “si dice”.

Le tue obiezioni sono pertinenti: “Se cercate di “svelare un mistero”, quindi cercate di scoprire qualcosa di sconosciuto, come potete essere sicuri che niente di catastrofico succedera`?”

Prima di tutto diciamo che a volte nella divulgazione scientifica si immischia molta poesia – e questa non e` molto precisa. Dire che cerchiamo di scoprire misteri e` abbastanza giusto, ma vago. Si dovrebbe anche insister sul fatto che abbiamo un’idea, e anche molto precisa, di cosa ci aspettiamo di vedere. Questa precise “predizioni” vengono da calcoli teorici basati su risultati di esperimenti precedenti, dello stesso tipo di quelli che si stanno facendo a LHC, ma a piu` bassa energia. Facciamo esperimenti per dimostrare la giustezza della teoria su cui ci siamo basati fino a presente, ma in condizioni di piu` alta energia. Se la teoria corrente non funziona, ci sono estenzioni di questa, o altre teorie che bisognera` confermare o escludere esperimentalmente. Il punto e` cercare di avanzare nella comprensione del mondo subatomico, fatto ultimamente di particelle, fino ad ora considerate elementari (quarks,elettroni etc), che interagiscono tra di loro secondo delle leggi ben conosciute, grazie agli ultimi 100 anni di ricerca nucleare e subnucleare.

Capire il mondo subatomico e come interagiscono le particelle elementari serve anche a capire quello che e` successo all’inizio dell’universo, quando, probabilmente, l’universo era estremamente caldo e la materia non era nello stato che conosciamo oggi, ma piuttosto nello stato di una zuppa densa e estremamente calda di particelle elementari.
A LHC, si fa in modo che due particelle subatomiche, per esempio due quarks, che costituiscono i protoni, si scontrino ad alta energia, come e` probabilmente successo all’inizio dell’universo, e si cerca di capire cosa viene fuori da questo scontro, o meglio detto, questa interazione ad alta energia. All’inizio dell’universo si sono avute le stesse condizioni che oggi sono recreate in laboratiorio, con LHC, ma ad una scala molto piu` grande. A questo punto, abbiamo gia` un elemento di risposta: se tali condizioni non hanno distrutto l’universo al suo inizio, attraverso la creazione di buchi neri o altri eventi catastrofici, non dovrebbero distruggerlo adesso, che queste condizioni sono ricreate di maniera controllata in laboratorio. Non e` il solo argomento. Interazioni di particelle elementari ad altissima energia si avverano in ogni istante dappertutto nell’universo. La Terra, la Luna o qualsiasi altro oggetto cosmico, sono bombardati da miliardi di miliardi di particelle ad altissime energie, le stesse e ben piu` alte di quella delle particelle a LHC. La Terra esiste da cinque miliardi di anni e ha sopportato certamente piu` collisioni di particelle ad alta energia di quelle che producera LHC in tutto il suo tempo di vita (si pensa 20 anni). Ed e` ancora qui.

Per concludere, diciamo che la distruzione del nostro pianeta dovuto a eventi catastrofici indotti dal LHC e` veramente improbabile, e di gran lunga meno probabile di altre catastrofi indotte dall’uomo in nome del potere politico ed economico. Purtroppo e` di queste di cui dobbiamo aver paura e non del LHC.

Cordiali saluti,
Marta Felcini

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Articolo a cura di: Lorenzo Porretti

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One Response to “[acceleratore di particelle lhc di Ginevra] ce ne parla la Dottoressa Marta Felcini”

  1. […] Una ragazza si sucidia per paura della Fine del Mondo in un Buco Nero e l’accelleratore di particelle […]

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