ROMA: PROSTITUZIONE, [ ALEMANNO ] FINO A 500 EURO DI MULTA PER PROSTITUTE E CLIENTI

ROMA: PROSTITUZIONE, [ ALEMANNO ] FINO A  500 EURO DI MULTA PER PROSTITUTE E CLIENTI

Questo è quanto ha detto Alemanno, sindaco di Roma;  ad anticipare questa linea di tendenza è Fabrizio Santori del pdl, presidente della commissione di Sicurezza del Comune di Roma, affermando che i clienti verranno multati con gli stessi parametri usati dalle norme per violazione del codice della strada, con sanzione amministrativa che sarà recapitata nella propria abitazione; inoltre per le prostitute che non pagheranno la multa verranno presi provvedimenti circa l espulsione e fogli di via. Mentre per quanto riguarda le telecamere antiprostituzione,  Santori ci afferma che queste telecamere fanno parte di sperperi della vecchia amministrazione, poichè in alcune zone non sono neanche attive, o comunque non hanno mai prodotto buoni risultati; si valuterà così su cosa fare.

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One Response to “ROMA: PROSTITUZIONE, [ ALEMANNO ] FINO A 500 EURO DI MULTA PER PROSTITUTE E CLIENTI”

  1. isoke aikpitanyi on September 13th, 2008 at 9:55 pm

    MULTE E GALERA PER LE VITTIME DELLA TRATTA…E PER I CLIENTI
    La voce delle schiave costrette a prostituirsi
    NON SIAMO PROSTITUTE MA SCHIAVE, DOBBIAMO PAGARE MULTE E FINIRE IN GALERA PER QUESTO…
    Se non portiamo soldi i nostri sfruttatori ci menano e a volte ci ammazzano. Se ci ribelliamo possono fare del male alle nostre famiglie. I trafficanti hanno già organizzato tutto, hanno case e locali dove costringerci alla prostituzione. Ora sappiamo che un poliziotto che si avvicina a noi in strada, vuole multarci e arrestarci, non ci aiuterà mai a tirarci fuori. Il Governo ha deciso che non siamo vittime, ma delinquenti e da tanto tempo se chiediamo ad una comunità di accoglierci ci danno questa risposta: non c’è posto. Dove andiamo per dire basta? Dove andiamo se per avere aiuto vogliono che noi denunciamo i trafficanti e finisce che loro stanno fuori, come adesso, e che in galera ci andiamo noi. Noi chiediamo allora che il governo e chi può fare qualcosa lo dica chiaro: le vittime della tratta non sono prostitute. Ma non vedete queste cose? Non vedete che ci ammazzano e che solo da Pasqua a Ferragosto hanno ammazzato dieci di noi in giro per l’Italia? Diteci, almeno, che cosa dobbiamo fare per tirarci fuori dalla schiavitù, non aggiungete terrore al terrore. Non saremo libere neanche nei locali chiusi. La sola differenza è che nessuno vedrà quel che accade. Abbiamo paura.
    e la voce dei clienti
    MULTATECI E BUTTATECI IN GALERA, MA LIBERATE LE SCHIAVE, SALVATE LE VITTIME DELLA TRATTA
    Noi clienti ed ex clienti di prostitute siamo cittadini italiani e abbiamo maturato la consapevolezza che il maggior numero delle ragazze che si prostituiscono nelle strade e nei luoghi chiusi, NON SONO DELLE PROSTITUTE LIBERE MA DELLE SCHIAVE. Questa consapevolezza ci ha spinti a riflettere sui nostri comportamenti e a cercare per i nostri problemi di carattere affettivo, sentimentale, sessuale, relazionale, risposte diverse dall’avvicinare delle prostitute. Siamo una rete che spinge chi ne ha bisogno ad entrare in auto-mutuo aiuto o addirittura in terapia, ma siamo anche persone normalissime capaci di scelte positive. Chiediamo al Governo di promuovere campagne e iniziative rivolte ai clienti, poiché le multe non servono a nulla. E, soprattutto, non serve a nulla criminalizzare le vittime della tratta costretta a prostituirsi, trasformando la loro condizione di clandestine e prostitute in un reato. Se le vittime della tratta non saranno più in strada, saranno costrette a prostituirsi in luoghi chiusi, dove saranno ancor più schiavizzate e nessuno le potrà avvicinare per proporre e offrir loro una via di uscita… solo i clienti potranno ancora farlo.
    Associazione vittime ed ex vittime della tratta e Associazione clienti ed ex-clienti – Rete di auto-mutuo aiuto del Progetto la ragazza di Benin City

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